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IL MIO GIARDINO ZEN: COME SI REALIZZA IN POCHE E SEMPLICI MOSSE!


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1. Il motivo per cui ho deciso di dedicare un angolo del cortile della mia casa ad un karesuansui

Adoro mia moglie e per ringraziarla della sua presenza fonte di gioia nella mia vita ho voluto realizzare un suo desiderio. Ho costruito nel cortile della nostra abitazione qualcosa che lei ama, un karesuansui d’origine orientale. In Giappone il giardino tipico tradizionale rispecchia la filosofia di vita propria di questo popolo speciale che pratica sì le arti marziali ma è anche capace di curare alberi e fiori sino a farne delle autentiche opere d’arte. Il giardino in questa cultura rappresenta un luogo da contemplare per ritrovare la pace interiore. I giapponesi lo hanno denominato karesuansui che noi traduciamo in “giardino zen” o “giardino secco”. Una delle sue caratteristice può essere infatti l’assenza di acqua visibile.

Gli occidentali difficilmente entrano nei parchi e nei giardini alla ricerca di  un contatto vero ed intimo con la Natura, più spesso usano gli spazi verdi per coltivare o per camminare o correre. Nei parchi pratichiamo molta attività fisica ma raramente apprezziamo i giardini come luoghi dell’anima in cui ritrovare se stessi e il contatto con la divinitàNel giardino zen si accede per meditare, in esso ogni elemento naturale acquisisce un significato ed una collocazione simbolica che invitano alla riflessione. Il karesuansui diventa uno strumento per entrare a contatto con la propria interiorità e con la divinità, assume allora  le caratteristiche di un paesaggio interiore, astratto e irreale. COME REALIZZARE IL GIARDINO ZEN? SCOPRIAMOLO DALLA PROSSIMA PAGINA >


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